RIDIAMOCI SU – UMORISMO E STRESS

L’umorismo è la capacità di percepire, interpretare e descrivere gli aspetti più curiosi, incongruenti, buffi e originali della realtà che possono generare il riso e il sorriso, con empatia e partecipazione. Non è mosso da esclusivo interesse intellettuale o acido rancore, che sono aspetti appartenenti piuttosto alla comicità e alla satira.
L’umorismo è una modalità comunicativa molto importante, seppur non facile da decifrare perché non gode di canoni universali.
Studi neurofisiologici ed esperienza clinica evidenziano che l’umorismo è una valida strategia per fronteggiare lo stress.
Francescato (2000) sostiene che “il riso negli esseri umani rappresenta una capacità evolutiva sostitutiva della risposta primaria adrenalinica agli stressors specifici che gli umani devono affrontare, rispetto agli animali di altre specie”. Questo vuol dire che noi, esseri umani, grazie all’incredibile specificità che ci caratterizza e distingue da tutti gli altri esseri viventi, possiamo, di fronte ad uno stimolo stressante e in alternativa alle abituali modalità di fronteggiamento, riderci su.
Secondo Moran e Massan (1997), le tre dimensioni dell’umorismo possono essere definite in questo modo: 

senso dell’umorismo: è la tendenza a ridere di una data cosa o di sé stessi

apprezzamento dell’umorismo: è l’abilità di leggere e comprendere l’umorismo in una situazione

generazione dell’umorismo: è la disposizione ad agire o commentare in modo umoristico in un contesto

Delle tre strategie, la generazione dell’umorismo è, in assoluto, quella più efficace per tutelarci dagli eventi stressanti: produrre umorismo è psicologicamente più difensivo rispetto al solo utilizzarlo.
L’umorismo funziona innanzitutto perché, nella relazione con eventi negativi, permette di reinterpretare e ristrutturare il problema stesso. Inoltre, l’uso dell’umorismo facilita il dialogo, aiuta a comunicare paure e difficoltà, aumenta la sensazione di benessere, riduce l’ansia, diminuisce il dolore, migliora il ricordo.
Tramite l’umorismo possiamo addirittura potenziare la capacità di scorgere significati diversi e plurimi di un contesto.
E ancora, da un punto di vista fisiologico, l’umorismo stimola la liberazione di beta-endorfine, sostanze conosciute per il loro effetto analgesico, fungendo da moderatore dello stress.


L’International Society for Humor Studies e l’American Association per Therapeutic Humor ci suggeriscono che sono primariamente quattro i benefici che l’umorismo apporta nel fronteggiare un evento stressante:

protegge il sé distanziandolo da fonti di stress: percepire gli elementi comici di una situazione pone una distanza tra sé e il problema, limitando frustrazione, ansia e impotenza e modificando la percezione delle difficoltà che stiamo vivendo.

-permette una ristrutturazione cognitiva: riuscire a ridere di se stessi permette anche una riduzione dell’aggressività che a volte ci autorivolgiamo, tramite pensieri svalutanti e critiche eccessive.

-sviluppa problem solving e memoria: mettere in risalto gli aspetti insoliti o bizzarri di un’esperienza permette di elaborare le informazioni in modo alternativo e, successivamente, di memorizzare e recuperare l’evento più facilmente. 

-favorisce la socializzazione: facendo umorismo riusciamo a modulare anche l’aggressività dell’altro, incentivando una risposta di tipo positivo.

La relazione tra umorismo e salute è, con buona ragione, rilevante. Data l’importanza che il benessere psicologico e fisico rappresentano per la nostra quotidianità, l’umorismo va considerato come un mezzo di indubbia importanza per il mantenimento del loro equilibrio in situazioni di stress.